Esperienza diretta con lo spirito del pianeta Venere

di Anna Fraddosio Commenta

Nello scorso articolo abbiamo parlato degli spiriti che governano i sette pianeti più importanti, abbiamo scoperto i loro nomi e cosa sono capaci di fare. Essi come ogni altro spirito possono essere evocati ed invocati, ovviamente seguendo delle formule precise e sopratutto entrando in possesso del loro sigillo che funge da portale di accesso.


 

Oggi grazie alla condivisione di una nostra lettrice che ci ha raccontato la sua esperienza vedremo come opera lo spirito Hagith, spirito che governa il pianeta Venere e quindi tutto ciò che riguarda l’amore e la bellezza, ma leggiamo insieme la sua storia con lo spirito capo del pianeta Venere.

“ Da molto tempo cercavo il vero amore, qualcuno che potessi amare ed essere contraccambiata seriamente. Avevo già avuto esperienza con l’evocazione di spiriti, quindi, studiando e ricercando lo spirito adatto, la mia scelta è ricaduta su Hagith, sia per il suo livello di evoluzione che di conseguenza portava anche ad una certa serietà, sia perché è esattamente lo spirito che potesse portarmi quello che desideravo di più al mondo: l’amore della mia anima affine
Il 5 ottobre del 2014, preparato tutto ciò che occorreva, ho dato inizio all’evocazione. Lo spirito si è subito presentato (questo è dovuto anche ad una certa pratica e concentrazione appresa con il tempo) ed ha subito accettato di aiutarmi in cambio di devozione.
Questi spiriti come forse in pochi sanno mandano dei loro “adepti” a fare “il lavoro”, quindi non sono loro in “persona” ad operare, di conseguenza parte del merito della riuscita del patto è dovuta anche alla serietà di questi ultimi.
Dalla data dell’evocazione passarono sei lunghi mesi durante i quali mi capitava spesso il giorno in cui dovevo accendere la candela in onore di Hagith che lo spirito “servo” mi facesse sognare il volto della mia anima affine. Sognavo i suoi occhi, le sue labbra ogni dettaglio del viso per far si che se un giorno l’avrei incontrato lo avrei riconosciuto.
Il 30 maggio su un social network conobbi un ragazzo, era quel ragazzo, la mia anima affine, mi chiese presto di uscire. Avevamo tante cose in comune, una forte attrazione fisica, ma sopratutto quello che stupiva entrambi era un sentirsi a “Casa”, un sentirsi pieni e colmi di gioia. Ad oggi siamo ancora felicemente fidanzati. Non potete immaginare la gioia e la gratitudine che devo ad Hagith ed al suo spirito aiutante di nome Amac per quello che mi hanno donato.”

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